Pubblicato in: Identità, Il bello del Molise, Tradizioni

SPAGHETTI CON LA MOLLICA, UN VERO PIATTO DELLA TRADIZIONE

Ho deciso di cominciare a raccontare quelli che sono i piatti della tradizione culinaria molisana, iniziando dal primo piatto che per me incarna la vera usanza gastronomica: gli spaghetti con la mollica, un piatto tanto particolare quanto genuino, apprezzato da tutti!

Preparati soprattutto il 19 marzo, in occasione della tavolata allestita in occasione della festività di San Giuseppe e, in vari paesi della regione anche alla vigilia di Natale, ma è ottima in tutti i giorni dell’ anno.

Per la preparazione del piatto occorrono pochi e semplici ingredienti:

•mollica di pane raffermo

•uno spicchio d’aglio

•olio

•sale

•prezzemolo

• e ovviamente gli spaghetti!

 

La preparazione è altrettanto semplice:

dopo aver dorato la mollica di pane nell’olio con lo spicchio d’aglio, bisogna aggiungere in padella anche gli spaghetti precedentemente cotti in acqua salata e scolati.

Infine, bisogna semplicemente aggiungere il prezzemolo tritato e, in alcune zone del Molise viene aggiunta anche l’uvetta.

Il piatto rappresenta senza alcun dubbio la vera tr1080696079.2adizione molisana, sia perché in alcune zone del Molise andrebbero mangiati con le mani e sia perché dovrebbero essere cucinati nei giorni prestabiliti dalla tradizione, ma, come precedentemente detto, sono buoni anche in tutti gli altri giorni dell’anno!
 

 

Foto web

Pubblicato in: Il bello del Molise

I primi a crederci dobbiamo essere noi!

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Spesso mi capita di sentire vari commenti e opinioni da parte di turisti che hanno visitato il bel Molise.

Fortunatamente si tratta la maggior parte delle volte di commenti positivi, come ad esempio “ci piace venire in Molise perché qui c’è la tranquillità! Avete un bel mare, delle belle montagne!”. Oppure “è una bella regione, si vive bene e i problemi che avete voi, fidatevi, li hanno anche altre regioni”.

Molti molisani li ringraziano dei bellissimi complimenti e, con grande orgoglio, li invitano a visitare anche altre zone del Molise, situati nelle zone interne. Purtroppo, però, capita di dover sentire anche delle risposte che mi lasciano allibita, come ad esempio  “eh ma stare qui non è semplice, non abbiamo nulla, cosa ci venite a fare”, “il Molise non ha niente di bello, andate in altre regioni”.

Io comprendo tutti i problemi che ci sono in regione, ma d’altronde, chi é che non li ha??

Perché, anziché screditare la regione e cacciare i non molti turisti,  non iniziamo a guardarci attorno e scoprire che non abbiamo nulla da invidiare alle altre regioni! La natura ci regala bellissimi colori, la nostra cucina ci regala buonissimi profumi, all’ interno dei castelli e delle chiese ci sono meraviglie nascoste che neanche noi ne siamo consapevoli!

Fidatevi, che anche questa piccola regione incastonata negli Appennini,     ha mille risorse turistiche che poco a poco verranno fuori…!! Ci sono tante persone che ci credono, che ci lavorano duramente e sono sicura che raggiungeranno il loro obiettivo!

Se vogliamo promuovere il turismo in Molise, i primi a crederci dobbiamo essere noi, i suoi abitanti!

 

Pubblicato in: Il bello del Molise, Tradizioni

I Misteri di Campobasso tra illusione e meraviglia!

I Misteri di Campobasso, che sfilano ogni anno la domenica del Corpus Domini, fanno parte senza ombra di dubbio dell’identità molisana e si annoverano tra le bellissime tradizioni che nasconde il bel Molise!

Ideati da Paolo Saverio di Zinno, intorno al 1740, queste figure sospese, attirano ogni anno migliaia di spettatori, curiosi di ammirare i personaggi ‘appesi’ a queste fantastiche macchine.

Le confraternite di Sant’Antonio Abate, Santa Maria della croce e della Santissima Trinità fecero costruire, attorno alla metà del ‘700, a P. S. di Zinno sei macchine ciascuno. Egli ne ideò 24, ma sei non ressero al collaudo ed altri sei furono distrutti durante il terremoto del 26 luglio 1805.

Da allora sfilarono i dodici misteri rimanenti: Sant’Isidoro, San Crispino, San Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, Sant’Antonio Abate, Immacolata Concezione, San Leonardo, San Rocco, l’Assunta, San Michele e San Nicola. Infine, nel 1959 i cugini Tucci, sulla base di un disegno attribuito al Di Zinno, realizzarono il tredicesimo Mistero: il Santissimo Cuore di Gesù.

Ogni Mistero è formato da una barella di legno nella quale è inserita una struttura in ferro ed acciaio, che si ramifica e ad ogni estremità è posto un bambino, che, volteggiando in aria, dona l’idea di essere sospeso nel vuoto.

I Misteri vengono portati a spalla dai portatori che sfilano per le vie della città a passo cadenzato, contribuendo a creare l’illusione di veder volteggiare angeli e diavoli sospesi.

Qualche curiosità:

  • Nel corso di una visita a Campobasso nel 1832, il Re di Napoli Ferdinando II di Borbone rimase talmente estasiato dalla vista dei Misteri che, si dice, avrebbe espresso il desiderio di portarli con sé a Napoli. Da qui la tradizione secondo la quale se i Misteri non dovessero sfilare in Processione nel giorno di Corpus Domini, sarebbero trasferiti a Napoli.
  • La Donzella è il personaggio più enigmatico dei Misteri di cui si raccontano più episodi. Deve riuscire a non ridere alle provocazioni del Diavolo.
  • I diavoli sono i protagonisti della manifestazione. Sono infatti gli unici che possono parlare e muoversi durante la sfilata.
  • Ancora oggi non si sa perché gli ingegni furono chiamati Misteri. Probabilmente deriverebbe dal termine francese “mistère” che dal IX secolo assunse il significato di rappresentazione. Secondo altre versioni il nome sarebbe stato scelto perché i “quadri viventi”  che raffigurano i Misteri della Fede oppure perché è davvero un mistero vedere persone vive sospese in aria.
  • I Misteri sono candidati a divenire Patrimonio Immateriale dell’Umanità

Per vedere altre foto dei bellissimi Misteri e leggere in maniera più approfondita la storia, vi invito a visitare il sito: http://www.misterietradizioni.com/

Fonte immagini: http://www.misterietradizioni.com/

 

Pubblicato in: Il bello del Molise

Tutto pronto per il CVtá Street Fest!

Inizia oggi la seconda edizione del CVTà Street Fest, la manifestazione nata per salvare con la street art il piccolo borgo di Civitacampomarano!

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Da oggi e fino al 4 giugno, vi invito a visitare Civita in cui vi attende un calendario ricco di eventi ed attività! Per tutti i giorni dell’ evento sono previsti due tour gratuiti giornalieri che vi guideranno alla scoperta del paese, dei suoi patrimoni culturali e delle splendide opere realizzate da artisti internazionali!
L’appuntamento quotidiano per partecipare agli interessantissimi tour è alle ore 10.30 e alle ore 16.30 all’Info Point del Festival (largo Umberto I). A farvi da cicerone saranno gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio, affiancati dai volontari del Festival.

Arrivano, inoltre, oggi le ultime due artiste invitate dalla direttrice artistica Alice Pasquini: si tratta di  Maria Pia Picozza e Nespoon dalla Polonia che saranno all’ opera sui muri del borgo nel corso dei giorni del festival, lavorando sotto gli sguardi attenti e curiosi dei visitatori.
Vi invito a visitare il sito internet del Festival www.cvtastreetfest.com e la pagina Facebook
www.facebook.com/cvtastreetfest.

Pubblicato in: Il bello del Molise, Riflessioni

Saper raccontare il territorio attraverso lo storytelling

Terminato il corso di storytelling (di cui vi avevo precedentemente parlato), porto dentro di me tante nuove storie di chi lotta per il proprio territorio e della generazione di giovani che non si arrende.

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È stato davvero molto interessante poter partecipare ad un corso di formazione, ma soprattutto è stato davvero molto bello ed avvincente poter conoscere tanti giovani che stanno lottando per valorizzare il loro territorio. Tanti giovani che hanno deciso di restare pur di fare qualcosa. Tanti giovani che si sono sentiti in obbligo di fare qualcosa.20170512_193049

Sto parlando di giovani molisani, abruzzesi, pugliesi, campani che vedono nel loro territorio una fonte inesauribile di bellezza. Li ammiro per il semplice fatto di lottare. Per il semplice fatto di valorizzare il loro territorio nel tempo libero. 20170513_125024
Dovevate vederli: nei loro occhi la passione, l’amore e la testardaggine. E nelle loro parole vi era molta umiltà, coraggio e tanto amore. Attraverso semplici parole sapevano far sognare e far conoscere agli uditori il loro piccolo, ma ricco territorio.
È un amore che non ha mai fine… fermarsi a guardare un paesaggio, chiudere per un attimo gli occhi e sentire il rumore della natura che ci circonda. È facile sentire varie sensazioni…provateci!

Pubblicato in: Identità, Il bello del Molise, Riflessioni

UNO SPECIALE VIDEO-REPORTER PER CVTà 2017

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Lo riconoscete? È proprio lui, Chef Rubio che ha confermato la sua presenza a Civitacampomarano, per la seconda edizione del festival di street art (https://moliseacolori.wordpress.com/2017/04/04/cvta-street-fest-2017-parte-oggi-la-seconda-edizione/?preview=true)!

Realizzerà video ed un fotoreportage per fermare lo spopolamento del borgo che sta rinascendo proprio grazie alla street art, sotto la attenta osservazione della direttrice artistica Alice Pasquini.

Con l’organizzazione della Pro Loco “Vincenzo Cuoco”, dall’1 al 4 giugno 2017 il Festival vuole ridare luce e linfa all’antico borgo arroccato all’ombra di quel maestoso Castello Angioino che ispirò Alessandro Manzoni nella scrittura delle immortali pagine dei “Promessi Sposi” dedicate alla dimora dell’Innominato.

Chef Rubio si era fatto già notare a Civitacampomarano lo scorso anno, in occasione della prima edizione del festival in cui si era mescolato tra la folla di visitatori.

Tra Chef Rubio e Civitacampomarano è stato amore a prima vista e questo amore ha un nome: si chiama CVTà Street Fest. Per questo, Rubio ha scelto di partecipare alla seconda edizione del festival come ospite in un’insolita veste, arricchendo con la sua presenza e con l’apporto della sua creatività il parterre del CVTà Street Fest, che già si distingue per il contributo degli artisti internazionali invitati dalla direttrice artistica Alice Pasquini a dipingere i muri del borgo. Gli street artist del 2017 sono l’italiano Gola Hundun, l’argentino Francisco Bosoletti, Alex Senna dal Brasile, Nespoon dalla Polonia e l’italiana Maria Pia Picozza. E, accanto a loro, Chef Rubio, armato di macchine fotografiche e di videocamere, realizzerà un POV speciale sul CVTà Street Fest, che verrà poi condiviso sul profilo Facebook di Birra Peroni.
POV è l’acronimo di Point of View: si tratta di una serie di mini-reportage di viaggio prodotti da Rubio per il suo sito, che raccontano secondo il suo punto di vista, la sua prospettiva sulle cose, sui viaggi, le esperienze che vive e che ‘assaggia’.
Lo scopo è mostrare, attraverso le immagini, le peculiarità di un borgo seducente e degno di essere valorizzato e, in questo modo, rendere omaggio all’entusiasmo che coinvolge artisti, visitatori e un intero paese, tutti uniti come in un unico abbraccio nella celebrazione di questo momento di festa, di arte, musica e gastronomia en plein air.
L’obiettivo della fotocamera di Chef Rubio cercherà di cogliere l’anima stessa del borgo, mettendosi in cerca degli angoli più caratteristici, degli scorci meno noti, vere e proprie cartoline senza tempo, emblema di un’Italia da salvare. Inoltre, si muoverà di casa in casa, di pentola in pentola, di piatto in piatto, osservando, annotando e documentando le abitudini, le tradizioni e i segreti della cucina civitese. I sapori tipici di Civitacampomarano, con Chef Rubio che li fotografa, diventeranno così materia viva, tanto quanto i muri dipinti dagli artisti. Mani operose, cibo fumante e genuino, visi segnati dal tempo, crepe sui muri, colori mescolati, scene di backstage e interviste agli artisti, lo stupore dei curiosi, il sudore dei volontari e il sorriso di un bambino: tutto questo materiale diventerà parte di un documentario video, testimonianza preziosa del Molise che resiste.
La promessa dello chef tatuato, infine, è di ritornare anche l’anno prossimo, con l’affascinante progetto di trasformare il centro storico di Civitacampomarano in un villaggio diffuso dedicato allo street food.

Main sponsor del CVTà Street Fest è Peroni, grazie al quale è stato possibile organizzare questa edizione della manifestazione, che ha lo scopo di esaltare il sapore di un’autenticità tutta da riscoprire.

 

PER INFORMAZIONI: http://www.cvtastreetfest.comhttp://www.facebook.com/cvtastreetfestcvtastreetfest@gmail.com

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